Abbiamo tutti bisogno di credere in qualcosa. Desideriamo credere in un sentimento, una passione, in un progetto razionale o in una scommessa azzardata. Fondamentalmente mettendo in gioco le nostre capacità e qualche volta l’ispirazione che nasce dai nostri sogni, semplicemente impariamo a vivere. Affrontare le avventure della vita richiede sempre tanto impegno, studio e amore, energie potenti in cui impariamo a credere.

Quando ho conosciuto il sistema di pensiero e le lotte politiche appartenenti al Pro. U. t. (teoria dell’ utilizzazione progressiva) e la vita del suo ispiratore P. R. Sarkar, erano gli inizi degli anni ’80 e per me si trattò di una rivelazione.

In quel momento della mia vita un profondo scetticismo mi portava a considerare che per quanto eroici e sinceri possano essere gli sforzi individuali nel voler contribuire all’evoluzione della specie umana, sono comunque destinati a corruzione e fallimento.

Perché reagire o appassionarsi quindi?

Sarebbe semplicistico rispondere che come ho detto all’inizio “sperimentarci” porta comunque a conoscerci e ad apprezzare la forza che vive in noi. Perciò dirò che orientarmi nella conoscenza del Pro. U. T e soprattutto sperimentare i suoi presupposti che concepiscono l’essere umano come parte integrante di un’evoluzione cosmica attraverso la ricerca intellettuale e spirituale, ha radicalmente cambiato il mio modo di sentire. Ovviamente intraprendere un tale percorso ha richiesto molte verifiche.

Mi auguro che le informazioni e le esperienze riportate su questo sito contribuiscano a dare sempre nuova ispirazione alle ricercatrici e ai ricercatori interessati.

www.irprout.it

Perché ho FIDUCIA in PRO. U. T.